Biscotti d’Ottobre – senza lattosio

Agosto non sono esistita… Settembre è passato in sordina. Forse non avrei dovuto ma alla fine tra una cosa e l’altra ho saltato anche lui.  Ho cercato di riafferare le idee che avevo avuto, cercando stimoli, motivazione, ingredienti che NON HO TROVATO!!! Ho scoperto che quasi tutte le meravigliose donne dietro quei 6 o 7 blog che amo di più, hanno iniziato un po’ per gioco, un po’ per sperimentare, sperimentarsi; senza una vera e propria strategia. Pesterò i piedi a qualcuno adesso, ma forse non leggerà. Ho bisogno di ritrovare quella leggerezza e quella spontaneità che contraddistinguevano il mio primissimo blog, quello che avevo aperto nel 2008, acerba e piena di buone intenzioni. Ecco, alle volte la struttura che devo tirar sù per far sì che tutto s’incastri come deve, mi fa un po’ perdere di vista quella naturalezza, quelle mie “buone intenzioni”, che consistono, infondo, nel raccontarvi un po’ quello che mi passa per le mani e per la testa, senza troppi convenevoli, senza troppi giri di parole. Pulito e semplice, senza nascondermi. Per anni ho scattato e archiviato fotografie di ogni bel momento, bella luce, bell’oggetto e di tutte e tre queste cose insieme, per mostrarle qui, raccontarle e metterle a disposizione degli altri. Questo volevo fare, solo questo.

Biscotti d’Ottobre

Con fiocchi d’avena, cioccolato, uva passa, cannella e senza lattosio

Questi sono i biscotti, quelli grandi, che si mettono nel barattolone a portata di mano sul piano della cucina. In quell’angolo che quando ce lo piazzi sembra essere sempre stato lì. Quell’angolo di piano di cucina era sempre sembrato così spoglio e freddo fino ad allora, e adesso quel barattolo pieno di grossi biscotti glassati è una presenza rassicurante. Sai che se passerai di lì al volo la mattina, senza tempo di far colazione potrai infilare la mano e prendere uno, afferrarlo tra i denti e prenderne un’altro di scorta e che ti terranno sazia e appagata fino a pranzo.

Prepararli è molto facile, purtroppo ho questo vizio di fare le cose senza ricetta, forse perché ho una certa dimestichezza con gli ingredienti che uso. Quello che ci vuole è un unità di misura, di volume per l’esattezza, sempre la stessa, come le cups americane per intenderci. Potete usare una tazza grande, un bicchiere, un misurino, una tazzina da caffè, il cucchiaio. Tutto dipende dalla quantità di biscotti che volete preparare.

Io ho usato un misurino della capienza di una tazza da té che porta circa 100g di contenuto secco.

Ingredienti:

3 tz  farina integrale

1 tz  farina tipo ‘0’

2 tz  farina di mandorle

2 tz  zucchero di canna muscovado

1 tz di fiocchi d’avena

1 bustina di lievito naturale

1/2 cucchiaino di semi di vaniglia

1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata

una presa di sale fino

2 uova intere

1 tz di latte vegetale

2 tz di olio puro di cocco

Per la glassa:

5 cucchiai colmi di zucchero a velo

1 cucchiaino di cannella in polvere

acqua o latte vegetale q.b

Procedimento:

Non bisogna fare altro che unire tutti gli ingredienti asciutti in una ciotola e mischiarli bene, poi aggiungere quelli umidi e amalgamare l’impasto (sconsiglio le fruste elettriche! Basta un cucchiaio). Vanno glassati appena sfornati, quando sono ancora bollenti, così che la glassa si possa asciugare e tirare in fretta, oltre a sprigionare un ottimo profumo di cannella. Io ho aggiunto dell’uva passa bianca fatta rinvenire in una tazzina di rum scuro (sì, ho versato nell’impasto anche il rum…) e un ottimo cioccolato grezzo al 65% di cacao (altrimenti sarebbe stato troppo amaro), lavorato a freddo (tipo il modicano) e dolcificato con miele millefiori e zucchero di canna, quest’ultimo ben visibile con tutti i suoi cristallini. Il profumo? Che ve lo dico a fare! Chi lo fa? Imperatore Claudio del Casale di Spanora ad Anguillara Sabbazia a due passi da Roma. Dove l’ho preso? Da Alchimista Lactis a Sacrofano, uno “spacciatore” di chicche locali che ogni settimana impreziosisce la sua bottega di specialità davvero particolari.

By Farideh

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