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Fare il Burro!

Burro fatto in casa da panna di latte crudo

Ve l’avevo già detto che mi piace il burro? Si, ve l’avevo detto. E si vede che mi piace… Sono un panetto di burro anch’io!

E quella storia che certe volte mi fisso che se una cosa esiste già bell’e pronta, perché non provare a farsela da sé?!  Si, da sé, di sana pianta. A partire dalla materia prima, da quando eravamo cacciatori/raccoglitori e ci aggiravamo a piedi nudi alla ricerca di cibo.

Beh, io mi aggiravo in fuori strada per la Sabina. Tra Castelnuovo di Farfa e Montopoli, alla ricerca di un’accesso per il torrente ed il ponte romano. Giornata uggiosa; tra stradicciole di breccia e fanghiglia; cani pastore, somarelli e ciuffi di borragine. Poi ad un tratto m’imbatto in loro. Rallento, si girano tutte a guardarmi. Probabilmente non passava nessuno da ore. Così mi fermo e scendo, mi accosto alla rete e loro lì a far roteare mandibole e a guardarmi fissa. Erano tutte attorno ad una mangiatoia piena di fieno e c’erano anche un paio di vitelli. Così mi viene un’idea…

Cerco il cancello ed entro, m’inerpico su per la stradina di terra battuta fino ad un primo capanno, poi un’altro paio e dopo ancora finalmente una casa. Con quell’idea malsana che mi girava in testa ero pronta a tutto e tutta un fermento! Così misi su un bel sorrisone e suonai il campanello.

Non sono una gran chiacchierona, però non so, certe volte mi prende una certa eloquenza e pare che sia anche piuttosto convincente… Sicuramente molto gentile e anche un po’ rompiscatole.  Comunque, fatto sta che me ne andai di lì con il mio litrozzo di panna fresca appena centrifugata, bell’e contenta e ciao ciao al torrente e al ponte romano. Vado a casa io, che ho da fare!

FARE IL BURRO

Fare il burro in realtà non è nulla di complicato. Bisogna solo montare a lungo la panna. Molto più a lungo di quanto si dovrebbe per ottenere una vaporosa panna montata ben ferma. C’è un punto di rottura tale che avviene una reazione chimica tra le molecole (tutte chiacchiere…in realtà è magia), per cui il grasso della panna si divide dal suo siero. Quello che prima era unito in una soluzione diluitaora ci appare diviso nei suoi due componenti: uno solido ed uno liquido. Il burro ovviamente è la parte solida, la massa grassa, che si accorpa cambiando la sua struttura molecolare e respingendo il siero liquido o latticello (si! proprio lui il famoso buttermilk che si trova in un sacco di ricette americane ma non nei nostri banchi frigo al supermercato.. Due piccioni con una fava!).

Una volta quest’operazione era molto lunga. La panna veniva sbattuta a mano in contenitori di legno specifici chiamati zangole. Erano dei fusti cilindrici, leggermente svasati, sui quali s’incastrava un coperchio dotato di un foro centrale dove s’inseriva un bastone (pistone) munito di un disco forato alla fine, che serviva ad agitare la panna con un movimento ripetitivo dall’alto verso il basso. Oppure, il burro veniva lavorato in piccole botti, sempre di legno, poste orizzontalmente e che avevano al loro interno un meccanismo che le faceva ruotare su di un asse centrale manovrabile dall’esterno tramite una manovella.

Ora è tutto molto più semplice e veloce. Potrei quasi dire che basta mettere la panna ed il burro si fa da sé. Quello che occorre è un contenitore profondo ed una frusta elettrica, a meno che non si abbia a disposizione uno di quei robot da cucina col braccio.

Io mi sono fatta aiutare da quello. E proprio perché ero rimasta con poco lavoro da fare, sono andata a cercarmi dell’aglio selvatico per aromatizzare il mio burro salato.

Burro salato all’aglio selvatico

10 gr   di foglie fresche di aglio selvatico sminuzzato fine

1 l   di panna fresca

1    cucchiaino di sale

Versare la panna fresca in un contenitore profondo. Aggiungere un cucchiaino di sale e montare con le fruste elettriche a velocità media finché la massa grassa si divide dal liquido. Prelevare il burro separatosi dal siero e strizzarlo molto bene con l’aiuto di un panno o di un setaccio. Massaggiarlo velocemente in un contenitore unendo le foglie di aglio sminuzzato. Inserirlo e pressarlo bene in uno stampo oppure formare un panetto con le mani e riporlo in frigo.

E ovviamente una bella fetta tagliata spessa di pane al latte con semi misti e noci. Sempre fatto in casa e magari ancora tiepido… Ma questa è un’altra storia.

Buona merenda!

Farideh

By Farideh

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