Gelato al Miele e Rosmarino

Direi che è arrivato il momento! Apro ufficialmente la stagione dei gelati! In realtà l’ho aperta già da un po’…  Ma non ne avevo ancora preparati quest’estate e direi che ci siamo. Il caldo è quello giusto, una rinfrescata appena, l’aria più asciutta e limpida, torna anche qualche ape e si può star fuori senza boccheggiare.  Appena due gocce di pioggia dopo mesi ma per i fiori sembrano bastare per rinascere, tornano su belli dritti, inumiditi di gioia dalla rugiada al mattino.

Il rosmarino strisciante è ancora pieno di fiori e se ci si siede nei paraggi se ne sente il profumo misto a quello dolce dell’acacia, così dolce che sembra miele… Così mi viene un’idea: Gelato al miele e rosmarino!

Gelato al Miele e Rosmarino

Per fare il gelato aromatizzato generalmente parto con la preparazione il giorno prima.  Porto a bollore panna e latte e lascio in infusione (erbe, spezie ecc) per una notte intera.  A parte pastorizzo le uova, montandole con lo zucchero a bagno maria. Poi unisco tutto e lascio raffreddare bene la crema in frigo prima di lavorarla nella gelatiera. In questo modo riesco ad ottenere un gelato dalla consistenza cremosa e molto corposo, fresco e delicato al gusto, mentre sento tutto l’aroma sul fondo del palato.

Ingredienti:

(per circa 500 gr di gelato)

4  tuorli d’uovo freschi

3  cucchiai colmi di zucchero grezzo di canna chiaro

la scorza grattugiata fine di 1/2 limone

2  cucchiai di miele chiaro di acacia

250 ml di latte fresco intero

250 ml di panna fresca

un pizzico di sale

2 rametti di rosmarino

Procedimento:

Il Giorno prima.

Unire il latte e la panna in un tegame e scaldare sul fuoco. Non appena raggiunge il bollore unire i rametti di rosmarino, spegnere la fiamma e coprire, lasciando in infusione. Una volta intiepidito unire i due cucchiai di miele e incorporarlo bene.

A questo punto si può preparare la crema d’uovo.  Mettere i tuorli, lo zucchero, il sale e la scorza di limone in una ciotola di vetro o metallo dal fondo stondato e lavorare per pochi secondi con una frusta a mano. Nel frattempo mettere una pentola con dell’acqua a scaldare e posizionare sopra il contenitore  con la crema di uova e zucchero, facendo attenzione che il fondo non tocchi direttamente l’acqua. Per questa operazione ci vuole un po’ di pazienza e polso sciolto. Bisogna infatti lavorare costantemente la crema con una frusta a mano, incorporando energicamente aria finché l’acqua non inizierà a bollire e la temperatura permetterà alla crema di stabilizzarsi. Una volta stiepidita anche questa, possiamo incorporare lentamente panna e latte, lasciando dentro anche i rametti di rosmarino, coprire e riporre tutto in frigo per la notte.

Il giorno dopo possiamo avviare la gelatiera, far scendere lentamente il composto all’interno del cestello e aspettare col cucchiaino in mano che faccia tutto il lavoro da sè. Ovviamente (dopo il primo rigorosissimo assaggio) è meglio riporre il gelato appena fatto in freezer per qualche ora prima di consumarlo.

Senza Gelatiera

Se non avete la gelatiera non è un problema, c’è più lavoro, ma tutto si può fare! Basta farlo come una volta, infondo mia nonna è così che faceva.

Avete bisogno del ghiaccio però, quella è l’unica cosa che bisogna avere pronta.  Prendete due contenitori di acciaio o alluminio trattato, uno ampio e capiente e l’altro più piccolo e fondo.  Mettete un canovaccio sul piano da lavoro e sistemateci sopra il primo contenitore.  In questo vanno messi il ghiaccio e una manciata di sale grosso.  Poi all’interno va sistemato il contenitore più piccolo, che sarà il nostro cestello da gelato, assestato ben in fondo di modo che il ghiaccio s’accosti alle pareti esterne  A questo punto il preparato va versato e lavorato con un cucchiaio di legno costantemente, finché non rapprende.  Quando la consistenza vi sembra ottimale, prelevate solo il contenitore più piccolo e riponetelo in freezer, rimestando il gelato di tanto in tanto per qualche ora.

Sicuramente ci vuole del tempo per farlo a mano, e molta cura, come in tutte le cose… Ma vogliamo mettere la soddisfazione poi nel mangiarselo! E poi non è che tutti hanno la gelatiera. Tutti però abbiamo il diritto al gelato! Perché è buono, rinfresca, ci fa sorridere, e ci rallegra.  Neanche a pensarci mi viene in mente di qualcuno triste che mangia un gelato.  Se mai di qualcuno triste che lo mangia per tirarsi sù. Anche le facce di quei personaggi di incisioni e acqueforti settecentesche che si vedono mangiare minuscole palline di gelato su bizzarri bicchierini in vetro sono allegre… Ci sarà un motivo no?!

Gelatevi!

Farideh

ps: Quello che ci vedete sbriciolato sopra non è un biscotto… È una magia che si fa con lo zucchero e il bicarbonato. Les Americains lo chiamano “Honeycomb” ma questa è un’altra storia…

Poi ve la racconto

 

 

By Farideh

Previous

Next