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I Colori nel piatto: Insalata di zucchine gialle e bieta costa rossa con lenticchia di Norcia al timo

Mentre rimestavo con le mani questi nastri colorati come fosse un piatto di stelle filanti, mi è venuto in mente che i colori sono la connotazione chiave di ogni stagione.  Ognuna ha i suoi: alcune tanti alcune meno, più o meno accesi, di grande varietà o un solo tono che si ripropone in tutte le sue sfumature.

Ciascuna ha i suoi odori, le sue luci che incidono inevitabilmente sullo spettro di colori da noi percepiti. Ognuna ha il suo “stato d’essere” e ovviamente la somma di tutto questo influisce sul nostro umore, sulla nostra percezione delle cose. Adesso che è estate, circondati dal verde intenso delle chiome, l’oro dei campi assolati, l’esplosione vivace dei fiori, viene da pensare che poi in inverno tornerà tutto grigio e triste… Ma se ci fate caso (e qui vale il discorso della volta scorsa) non è così.

Poi succede sempre che in ogni stagione ci capita di passare almeno un giorno in cui ci sembra di essere catapultati in un’altra. Un’inaspettata giornata di caldo e sole in pieno inverno, l’aria fresca e pungente di una serata di fine estate che ci costringe ad infilarci una maglia per proteggere la pelle che sembra essere sensibilissima e accoccolarci in un cantuccio al riparo.

Ma tornando ai coriandoli. Zucchine gialle, giallissime! Trovate questa mattina al mercato di Campagna Amica, non ho potuto fare a meno di prenderne un po’. E bietoline costa rossa. Adoro il contrasto forte tra il magenta acceso della vena centrale e il verde scuro e intenso della foglia. Il cuore del cespo ha foglie più piccoline, più tenere e croccanti, dai colori vibranti. Sono molto scenografiche e possono tranquillamente essere consumate crude.

Insalata colorata di zucchine gialle e bieta costa rossa

Per preparare quest’insalata ci vuole un’attimo, ed il risultato è molto piacevole, agli occhi come al gusto. Le zucchine le ho tagliate in senso verticale con un pela patate, facendo appena un po’ più di pressione per ottenere uno spessore maggiore. Per le bietoline ho scelto le foglie centrali, come dicevo, più tenere e croccanti, lavato via la terra e unite ai nastri di zucchina in un grande recipiente. A parte ho preparato un’emulsione per condirle. Di base entrambe queste verdure sono dolci e ho deciso di accompagnare questa dolcezza invece di contrastarla, quindi per l’emulsione ho usato: miele di zagara, olio d’oliva, succo di limone, sale e pepe. Le dosi ovviamente vanno in base al gusto personale e alla quantità di insalata da condire. L’emulsione va versata sull’insalata e poi il tutto va rimestato con delicatezza, preferibilmente usando le mani, facendo attenzione a non spezzare i sottili nastri di zucchina.

Lenticchia nana saltata al timo

Per le lenticchie invece, la mia preferita (come sempre…) la “nana umbra”: l’IGP di Castelluccio di Norcia. Quella terra martoriata, che dopo aver tremato e fatto tanta paura, è rifiorita come ogni anno, ricoprendo di boccioli colorati le sue cicatrici e dando frutti alla gente che non ha smesso di coltivarla.

Piccola e soda la lenticchia nana di Norcia è versatilissima, veloce da preparare e mantiene la cottura in maniera impeccabile. Questa ricetta è stata un po’ un caso: avevo un avanzo di lenticchie già lessate in frigo, una manciata di timo fresco di troppo e tanta tanta fame; così ho messo insieme le cose e mi ha dato così tanta soddisfazione che ve la ripropongo!

Le lenticchie vanno sciacquate e messe a bagno per un’oretta, poi scolate e fatte cuocere per una ventina di minuti in acqua. Io le metto a freddo e aggiungo sempre uno spicchio di aglio non sbucciato e una presa di sale grosso. Vanno scolate al dente quindi fatte passare sotto il getto d’acqua fredda per interrompere il processo di cottura.

A parte, in una padella o in un tegame ampio e basso, va fatto scaldare qualche cucchiaio di olio d’oliva, far rosolare qualche spicchio di aglio intero e una manciata di rametti di timo fresco. Quando il profumo si fa intenso, passarci dentro le lenticchie ben scolate, salarle e farle saltare per qualche minuto a fiamma bella viva. Quasi alla fine sfumare con appena un goccio di vino bianco secco, spegnere il fuoco e lasciar intiepidire.

Così… Per chi si sente “a dieta” posso affermare con sicurezza che questo piatto, oltre a saziare senza appesantire, dal punto di vista nutrizionale fornisce il giusto apporto di proteine, carboidrati complessi, vitamine e sali minerali. Può essere completato accompagnandolo con del pane fresco, meglio se scuro e a pasta acida, che si sposa benissimo con la dolcezza del miele nell’insalata e la nota aromatica del timo.

Buon Appetito!

Farideh

By Farideh

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