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Pane e Primizie

Un Orto di fine Giugno

Con questo caldo disastroso, disastrato, completamente fuori tempo, le piante faticano un po’ e l’orto arranca. Ma nonostante la semina e i trapianti tardivi, la mancanza di pioggia, le afidi e i pidocchi, è una gioia quando raccolgo e porto a casa le primizie. Qualche zucchina piccola e croccante, tanti bei fiori slanciati e sgargianti, i primi fagiolini, teneri e sottili. Poi qua e là dove capita il principe dell’estate: il basilico!  Che profumo che fa… Arriva a zaffate, fresco e penetrante.

I melograni sembrano ogni anno avere più fiori di quello precedente. Quando il sole s’inclina alle loro spalle, il rosso vermiglio di tutti quei petali arricciati si accende come fossero di fuoco, e brillano in mezzo a tutto quel verde così intenso.

La scorsa notte è stata la notte di San Giovanni; notte in cui si fondono riti cristiani e credenze popolari in un’unica grande celebrazione per l’ingresso dell’estate. Si brucia il vecchio per propiziare quello che verrà, si canta, si danza, si fanno voti e buoni auspici; si raccolgono le noci con il mallo verde per preparare il liquore e si raccolgono i fiori da mettere nell’acqua con cui ci si laverà il mattino dopo.  Il fiore di San Giovanni è l’iperico (Hypericum perforatum) detto infatti anche erba di S.Giovanni.

L’iperico ha moltissime proprietà e fiorisce proprio in questo periodo.  La preparazione più comune che se ne fa è l’oliolito: se ne raccolgono le cime fiorite e si mettono a macerare in olio d’oliva o girasole, in vasi ben chiusi ed esposto alla luce del sole per un mese. Ha un caratteristico colore rosso, molto intenso ed è utilissimo per quasi tutti i disturbi della pelle e per risanare il tessuto cellulare di ferite ed ustioni. Molto importanti sono anche le sue forti proprietà antidepressive. Infatti se assunto regolarmente per via orale, l’olio d’iperico è un ottimo tonico: aiuta a ridurre lo stress, a stabilizzare l’umore e in generale a ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

Avevo messo sù a fare il pane, dalla tarda mattinata, rimaneggiandolo di tanto in tanto. Avevo preparato la forma ed ero andata a fare un giro di ricognizione nell’orto per lasciarla rilievitare mentre il forno scaldava. Così ho raccolto una manciata di fagiolini, le zucchine e qualche fiore. Alcune piantine di basilico cominciano già a spigare e per tardare il processo di fioritura ed avere piantine cariche di foglie più a lungo, bisogna staccare la capocchia centrale e così ho fatto.

A casa avevo una costa di sedano, ho tagliato tutto grossolanamente, ho aggiunto una spolverata di curry giallo, sale, pepe, qualche foglia di basilico e un po’ d’olio di oliva, rimestando bene con le mani.  Ho lasciato tutto insaporire per un’ora, mentre il pane cuoceva nel tegame al forno. Dopodiché ho controllato se il pane fosse a buon punto, così ho tolto il coperchio e infornato le verdure, lasciando tutto cuocere per un’altra mezz’ora.

E questo dunque è il risultato: pane e primizie! Nessuna ricetta, solo un idea per preparare qualcosa di buono e salutare, decisamente estivo e mediterraneo.  Per il pane è importante la materia prima oltre alla cura e all’amore nel prepararlo. Ho usato una combinazione di farine molto buone: un’integrale e una tipo 1, di grani coltivati e lavorati non lontano da qui, e per lo starter ho sperimentato lo sciroppo di tamarindo invece del miele. Un ottimo risultato devo dire, peccato che non si possa condividerne il profumo.

 

Buon appetito!

Farideh

By Farideh

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