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Ristorare il cuore (e lo stomaco!) – Decotto di finocchio, carvi, camomilla e alloro

Avere cura di sé stessi è molto importante. Avere cura non solo del proprio aspetto ma soprattutto della propria interiorità; il “buon aspetto” poi sarà un’inevitabile conseguenza.

È una forma d’amore e di profondo rispetto verso sé stessi. Sapersi perdonare, concedersi qualcosa in alcuni momenti, saper riconoscere quei momenti ascoltando i propri bisogni. Saper riconoscere i propri limiti, sapersene porre ed essere in grado di capire quando farne a meno, superarli, trasgredirli o accettarli.

Sapersi dire che va bene anche se non sembra essere andata come avrebbe dovuto. Che in realtà non c’è un modo in cui le cose “devono” andare; quelle sono solo aspettative, a volte anche di qualcun’altro.

Mettersi nella condizione di non dover avere paura; che le buone riuscite sono importanti tanto quanto i fallimenti e che i tentativi lo sono più di tutto.

Non c’è alcun bisogno di convincersi che attorno a noi sia tutto nero, che non ci sia nulla di positivo, che sia tutto irrecuperabile. Consolarsi del fatto che infondo ci sono condizioni peggiori non ha nulla di costruttivo. Non c’entrano i paragoni, si tratta di un atto di volontà. Bisogna “scegliere” di vedere la bellezza delle cose, ce n’è in tutte ve lo assicuro ma bisogna volerlo fortemente, volerla vedere a tutti i costi.  A partire dalle cose più piccole, quelle che ci sembrano insignificanti, poi non lo saranno più.

Quando sembra che tutto intorno a sé sia così privo di ogni colore, che non ci sia una via di fuga, bisogna sapersi mettere nella condizione di osservare con occhi nuovi e spirito pulito, come una carezza dell’anima. Accompagnarsi e provare a porsi in maniera differente, così da poter intercettare la luce. Soffermarsi sulle piccole cose, osservarle con cura e scoprirne la bellezza; per poi rinnovare il proprio stato d’essere e rifletterlo su cose più grandi.

Questa è la cosa più di ogni altra per cui sento di poter essere grata a me stessa.  Poter vedere bellezza ovunque, sentirla forte agire dentro di me e curarmi il cuore.  Certo non è stato sempre così, e anche adesso continuo ad imparare. È stato come percepire, tanto tempo fa, la presenza di un una pietra grezza, un grande potenziale, che poco a poco ho dovuto limare e lucidare. Ho dovuto imparare ad inclinarla nella maniera giusta per far sì che la luce potesse attraversarla e irradiarsi tutt’intorno. E quando più luci s’incontrano, non vi è nulla di irrimediabile, nessun angolo rimane al buio e tutto diventa bellissimo.

Ristorare il cuore (e lo stomaco!)

Decotto di Finocchio, Carvi e Camomilla con foglie di Alloro

Quando ci si trascura troppo a lungo, sovrastandosi di cose da fare e si perde il proprio equilibrio, il nostro corpo ci manda delle chiare avvisaglie e spesso quando non lo si ascolta per tempo, può capitare che questo ci costringa a fermarci del tutto.  Ci si sente rallentati, costipati, congestionati. Il corpo è malato e l’umore è pessimo e non si tratta di causa ed effetto, bensì di qualcosa d’inscindibile, come un anello.  Le erbe ci vengono incontro con le loro proprietà benefiche ma non basta, bisogna impegnarsi su più fronti! Impegnarsi ad ascoltare i segnali che il nostro corpo ci manda e a non trascurarli. Prendersi del tempo, essere curiosi, rigenerare lo spirito come meglio ci riesce.

Intanto Finocchio, Carvi (o Kummel – Cumino dei prati), Camomilla e Alloro possono darci un grosso aiuto con le loro proprietà digestive, emollienti, calmanti, antispasmodiche, sfiammanti, anticongestionanti e depurative.

 

Come prepararlo

Per circa 300 ml di acqua (una tazza grande)

3 foglie pulite di Alloro

un cucchiaino raso di semi di finocchio

1/2 cucchiaino raso di semi di Carum carvi

un cucchiaino raso di capocchie essiccate di camomilla

Mettere in un pentolino tutti gli ingredienti, ricoprire con l’acqua e portare ad ebollizione. Lasciar bollire per un paio di minuti, poi spegnere la fiamma e coprire per non lasciar evaporare le preziose sostanze volatili. Lasciare tutto in infusione per 15/20 min. Il gusto è di per sé abbastanza dolce ma volendo si può dolcificare, ottima con miele di Tiglio.

Il segreto è gustarsela in tutta calma.

Farideh

 

 

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