Torta alle mandorle e limone

A quanto pare oggi è la festa della mamma. Non che sia chiaro il perché ci debba essere un giorno specifico per festeggiarla… Penso che ognuno a modo suo la festeggi quasi sempre, anche solo con un pensiero.  Io non ho prestato mai particolare attenzione a queste “ricorrenze da calendario”. Ma trovo che sia sempre una buona occasione festeggiare qualcuno o qualcosa con una bella torta! Non serve qualcosa di elaborato, bastano amore e cura nel preparalo. Qualcosa di semplice con quello che si ha, come appunto, un bel pensiero.

In questa stagione, passando sotto il portico della casa, vengo sempre abbracciata dal profumo dolce e fresco delle zagare e dei fiori di limone. Abbracciata si, esattamente: io arrivo e sembra quasi che quel profumo venga ad accogliermi, allargando le braccia attorno a me e invitandomi a godere della frescura che c’è sotto i suoi rami.  In effetti ho la fortuna di averli tutti raggruppati, quasi proprio davanti alla porta di casa. Con le chiome fitte di foglie (profumate anche loro), formano quasi un boschetto, dove in effetti sostare per qualche momento è molto piacevole e piuttosto interessante. Per chi come me è affascinato dal “micro-cosmo” (chi si ricorda il film documentario di Nuridsany e Pérennou? Rimanevo a guardarlo e riguardarlo incantata!) basta puntare il naso in sù e prestare un po’ d’attenzione a quello che succede tra le fronde. Tutto un affaccendarsi di formiche, api, ragnetti, afidi e coccinelle e tutta una serie di visitatori volanti temporanei.

I fiori sono molto simili tra loro nella forma. Variano più che altro per dimensione e profumo. Quelli piccoli e fitti del mandarino son i miei preferiti. Mentre quelli del limone sono più grandi e hanno dei petali così carnosi e saporiti che spesso ne rubo qualcuno da schiacciare sotto i denti.

E poi loro, i frutti…  Avete presente quanto sia soddisfacente quella sensazione di scegliersi un frutto, allungarsi per raggiungerlo, fare forza per staccarlo e attenzione a non danneggiare chi ce lo ha concesso? Quel rumore di foglie scosse che tornano al loro posto dopo aver tirato? Il piacere di tenere stretto nella mano qualcosa di ambito, anche se solo per un momento, magari qualcosa di guadagnato…  Tenerlo stretto e portarselo al viso. Sentirne il profumo e sfiorarlo appena con le labbra. Ci fate caso che socchiudete gli occhi? Beh, fatecelo, perché succede. È quasi una reazione involontaria. Isoliamo alcuni sensi per esaltarne altri.

Ne ho presi tre questa mattina. Tre bei limoni sodi e gialli di sole. La varietà è a buccia spessa ma sono grandi e molto succosi. Vista l’occasione poi l’idea è arrivata veloce… Tanta scorza profumata per una bella torta con cui festeggiare quella bella mamma che da stamattina aspetta con ansia questo articolo, pensando che si parli di tutt’altro!

Torta alle mandorle e limone

Ingredienti:

200 ml  yogurt bianco intero

2 uova fresche

50 ml  olio extravergine di oliva

120 g  zucchero grezzo di canna fine

Scorza grattugiata di due limoni e il succo di uno

100 g  farina zero

100 g  amido di mais (o farina di riso)

20 g  lievito naturale per dolci

150 g  farina di mandorle

semi da 1/2 baccello di vaniglia

un pizzico di sale

un cucchiaio di lamelle di mandorle

Metodo:

Ungere la tortiera con olio evo e preriscaldare il forno a 180°.  In un contenitore versare lo yogurt ed aggiungere: uova, olio, zucchero, vaniglia, la scorza ed il succo dei limoni. Per non disperdere gli oli essenziali contenuti nella buccia, è sempre meglio grattugiarla direttamente nel recipiente sopra agli altri ingredienti.

Amalgamare tutto con una frusta elettrica finché non risulterà omogeneo.  A questo punto seguire con farina, amido di mais, lievito e sale continuando con le fruste elettriche.

In ultimo aggiungere la farina di mandorle e incorporarla a mano finché l’impasto non risulta omogeneo. Versarlo nella teglia e cospargerlo con le lamelle di mandorle a pioggia. Infornare a 180° per circa 35 minuti.

Una volta cotta la torta va sfornata e lasciata qualche minuto nello stampo. Poi rovesciata e messa a raffreddare su una gratella in un luogo ventilato. Ventilato perché prima si raffredda e prima ce la mangiamo e io non vedo l’ora.

Che poi anche un po’ di sciroppo di limone non ci starebbe male!

Sciroppo di limone

50 ml succo di limone

150 ml  acqua

2 cucchiai di scorzette tagliate sottili (senza bianco)

100 gr di zucchero chiaro di canna

Unire tutti gli ingredienti in un tegamino e portare ad ebollizione. Far bollire per 7-8 minuti circa e lasciare raffreddare.

Buona merenda e auguri a tutte le mamme, sempre!

Farideh

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