Tortillas

Ricettina estemporanea… Tortillas della sera! Vamossss

Ok non sono matta ma, oggi ho fatto un sacco di cose, e un sacco di foto. Molti “mood” differenti a partire da questa mattina presto. Questo post è stato un work in progress da allora. E adesso? Beh, adesso è tardi e ovviamente sto per condividere l’ultima cosa fatta in questa giornata, di sole caldo e aria fresca e limpida. Da altipiano insomma, altipiano mexicanooo!

C’erano pronti salse, sughetti, intingoli vari… “Fai una cosa al volo Fari” -“Pane ce n’è?” -“No” -“E vabè come facciamo allora?”  -“Mh, ho un’idea!”

Il bello delle ricette tradizionali, quelle che hanno radici antiche, se ci avete fatto caso è che sono semplici, quasi sempre a dosi ripetute ed un fattore ineccepibile, immancabile: l’occhio! Componente mistica di ogni “ricettario della nonna”, tradotto nel più formale “Q.B.” dei libri di ricette.

Beh le Tortillas sono semplici:

1 parte di farina di mais,

1 parte di farina di grano tenero,

un pizzico di sale,

acqua quanto basta.

Io ho aggiunto:

una punta di cucchiaino di bicarbonato

un cucchiaio raso di zucchero grezzo di canna tritato fine

diciamo su un totale di 300 gr di farina:

150 gr di farina di mais Fioretto

e 150 gr di farina di grano tenero tipo 2

Se non si ha la farina di mais Fioretto, si può usare anche quella sottile per la polenta o passarla per alcuni secondi nel mixer, il tanto che basta per ridurne la grana.

L’impasto va lavorato con cura finché non risulta liscio ed elastico e poi lasciato riposare sotto il canovaccio appena umido per una mezz’ora.  Ovviamente più usate farine poco raffinate, meno otterrete elasticità, per via della carenza di glutine, ma in quanto a sapore e digeribilità non c’è paragone. In fondo è da tempo che ho abbandonato le farine bianche e raffinate e anche se quelle che uso non sono, diciamo, straordinariamente performanti per alcuni tipi di lavorazione, sicuramente ne ho guadagnato in sapore, apporto nutrizionale e digeribilità.

Dopo averlo lasciato riposare, ho prelevato delle porzioni d’impasto in base alla grandezza delle tortillas che volevo ottenere e ho fatto delle palline. Ora dovete sapere che per fare le tortillas esiste un’arnese molto carino che funziona da pressa: si fa la pallina, si piazza nel centro del disco inferiore e poi si piega una specie di gancio rovesciato che fa da leva sul disco superiore, che si abbassa schiacciando la pallina proprio come in una pressa. Beh… Io me ne sono fatta uno a modo mio, ho preso un sottopiatto con il fondo liscio, l’ho foderato di pellicola trasparente, poi ho steso un foglio di carta forno sul piano di lavoro e ci ho messo sopra la pallina, ci ho appoggiato sopra il sottopiatto e ho cominciato ad esercitare una pressione, il più possibile, omogenea. Il risultato è stato abbastanza soddisfacente. Anche se “quell’arnese” continua ad esercitare su di me sempre un certo fascino.

Dopo di che la cottura è rapidissima, serve una padella dal fondo spesso e pesante, meglio se di ferro o ghisa, che mantengono il calore e lo distribuiscono in modo uniforme. Bisogna aspettare che la padella diventi bella calda e poi le tortillas cuoceranno un paio di minuti per lato e saranno pronte. Bisogna fare attenzione che non asciughino troppo altrimenti induriscono, ma è molto più semplice di quello che sembra!

Buen provecho!

Farideh

By Farideh

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